"Realtà VS Virtualità" - Meglio un dolore vissuto che un piacere immaginato - Igorighe - Igor Castiglia

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"Realtà VS Virtualità" - Meglio un dolore vissuto che un piacere immaginato

Igor Castiglia
Pubblicato da in Pensieri ·
 
In passato ho avuto modo di viaggiare molto ed anche di vivere periodi in paesi lontani, sia geograficamente che culturalmente, sovente rientrando in Italia mi capitava di relazionarmi a qualcuno che sapendo che ero stato in Cina, Russia, Giappone, etc etc.. intavolava un discorso in merito e poi finiva con il raccontarmi di quel paese pur non essendoci mai stato.

 
Mi stupiva sempre la sicurezza e veemenza con la quale, persone che nella loro vita avevano percorso in tutto gli stessi chilometri che io facevo per andare e tornare dagli aeroporti,  potessero esprimere un giudizio o disquisire con me su qualcosa che avevano visto solo in televisione, magari nemmeno in un documentario dedicato ma in un breve servizio di un tg o simili.

 
Oggi la stessa cosa ma amplificata all’ennesima potenza ed allargate ad un sempre maggior numero di individui accade per mezzo di internet, quello che sembra sempre più e che molti non capiscano la differenza che c’è tra un dettagliato racconto, anche arricchito di foto e video che lo documentano, ed un esperienza vissuta in prima persona. Questo può essere riportato un po’ a tutto, basta immaginare quanto differisca il vedere una trasmissione di cucina dove in una ridotta finestra temporale ci viene documentata una ricetta e poi assaggiato il piatto dai partecipanti allo show,  e il cucinare lo stesso piatto vivendone le difficoltà, le reali tempistiche, la percezione tattile nel maneggiare i vari alimenti, tutti gli odori, etc etc.. ma soprattutto l’assaggiarlo, il gusto nella sua totalità, ciò che esso scatena nella mente e tutto quanto sappiamo essere il bello del mangiare.

 
Ho fatto un esempio legato al cibo e alla cucina ma lascio a chi sta leggendo pensare a quanti altri se ne possono fare ed in quali ambiti ;-)

 
Uno che io vivo con una certa quotidianità è quello dell’esperienza acquisita per la propria crescita professionale , io mi occupo di fitness e quindi di allenamento, qualcosa che può essere raccontato e descritto, fotografato e filmato, ed infatti in rete proliferano sempre più video tutorial che hanno l’intento di educare alla pratica di esercizi vari e specifiche tecniche, articoli che descrivono in dettaglio la programmazione di una sessione di allenamento ed il suo svolgimento.

Tutte cose utilissime, ovviamente solo se sviluppate e presentate da persone realmente competenti (ma questo è un altro discorso per il quale varrebbe scrivere un articolo a parte), supporti fantastici ma che non dovrebbero mai e poi mai prescindere dall’esperienza diretta e reale, quella in cui chi insegna ha la possibilità di correggere chi impara, di rispondere ai suoi dubbi e alle sue domande, di adattare il linguaggio e la velocità di esposizione delle informazioni al livello di possibile apprendimento di chi sta seguendo il corso, e soprattutto , come per l’esempio culinario fatto prima, tutta la ricchezza ed unicità dell’esperienza sensoriale, fatta di ciò che si prova muovendo il proprio corpo, dello scontrarsi con i propri limiti che siano questi relativi alla forza, all’equilibrio, alla mobilità o elasticità, del calore che sprigiona l’energia necessaria a svolgere un dato esercizio, del suono del respiro, proprio e delle persone che stanno facendo anch’esse lo stesso allenamento, la gratificazione dei piccoli traguardi raggiunti grazie alla giusta indicazione dell’insegnate.

Senza queste cose  tutto rimane astratto e impersonale, e purtroppo memorizzato nella nostra materia grigia come informazione e non come esperienza, due cose molto molto diverse.

 
“Arricchimento” significa acquisire nuovi beni ed incrementare quelli già posseduti, non sostituirli con qualcosa di più “scintillante” ma meno prezioso, Internet può fare entrambe le cose, in fondo è solo uno strumento , tutto dipende dalla coscienza e consapevolezza di chi lo usa.



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